VERBALE DI ASSEMBLEA

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno millenovecentonovantasette

Il giorno venti settembre

Alle ore sedici e minuti trenta

In Palermo, nella sala del Consiglio Comunale di Palermo, sita in piazza Pretoria.

Innanzi a me Dott. Vincenzo Cottone, Notaio residente in Palermo, con studio in via XII Gennaio n. ed iscritto al Collegio Notarile di Palermo, senza assistenza di testi per avervi l’infrascritto comparente espressamente rinunziato con il mio consenso, 

 

E’ PRESENTE

 

L’Avvocato Lido Giovanelli, nato a Carrara il sette settembre millenovecentotrentuno (7.9.1931) e residente a Sarzana  in via Sobborgo Emiliano n.31. Il  comparente, della cui identità personale sono certo, mi dichiara che in questo giorno, luogo e ora è stata convocata in seconda convocazione –essendo andata deserta nella prima convocazione del 19 settembre 1997 stessa ora- l’assemblea della “Associazione Nazionale Giudici Conciliatori Italiani”, con sede in Sarzana, via Landinelli n.42, costituita con atto in Notar Flavio Brundu da Savona del 24 novembre 1984, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: -modifica dello Statuto dell’associazione e adozione di un nuovo statuto; -relazione del Presidente; -rinnovo cariche sociali, e invita me Notaio a redigere il verbale dell’assemblea stessa.

Aderendo alla richiesta io notaio do atto di quanto segue:

Assume la presidenza dell’assemblea – ai sensi di statuto vigente – il richiedente, il quale constata e fa constatare quanto segue:

che la presente assemblea è stata convocata

ai sensi di statuto;

che sono presenti i soci signori:

lui stesso comparente, in nome proprio e in nome e per conto di Ragionier Mario Rosi, nato a Montagnoso il sei maggio 1925, giusta delega agli atti sociali;

  • Cassaniti Antonino, nato a Piedimonte Etneo il 14 agosto 1927,
  • In nome proprio e in nome e per conto di:
  • Del Bianco Avvocato Franco, nato a Venezia il 25 ottobre 1930;
  • Conti Avvocato Luciano, nato a Caltanissetta il quattro febbraio 1968;
  • Lima Avvocato Gennaro, nato a Palermo il 14 aprile 1928;
  • Trovato Dott. Alfio, nato ad Acireale il 20.02.1932

Giusta deleghe agli atti sociali;

-    Vallini Geometra Renzo, nato a Licciana Nardi il sette gennaio 1993;

  • Amalfi Avv. Fabrizio, nato a Palermo il 20 settembre 1950, per sé e in nome e per conto di Casentino Avvocato Maria, nata a Palermo il due febbraio 1962, giusta delega agli atti sociali,
  • Marsala Fanara Giuseppe, nato a Palermo il sette gennaio 1939, per sé e in nome e per conto di
  • D’Alessandro Dott. Marco nato a Palermo il sei giugno 1967, giusta delega agli atti sociali;
  • D’Angelo Tommaso, nato a Civitanova Marche il tre gennaio 1954,
  • De Petro Avvocato Giuseppe, nato a Termini Imprese il ventiquattro giugno 1933;
  • Trapani Avvocato Filippo, nato a Palermo il 23 ottobre 1931, per sé e in nome e per conto di:
  • Drago Avvocato Romolo, nato a Leonforte il primo giugno 1937, giusta delega agli atti sociali;
  • Fortunato Avvocato Luigi, nato a Palermo l’otto febbraio 1965.

-    Vitello Francesca, nata a Palermo il 28 novembre 1944, anche in nome e per conto di Lanza di Scalea Avvocato Giuseppe, nato a Palermo il 23 giugno 1932, giusta delega a gli atti sociali;

  • Prestigiacomo Mario, nato a Palermo il 23 ottobre 1931 per sé e in nome e per conto di:
  • Mannino Avvocato Agostino, nato a Sommatino il 15 marzo 1935, giusta delega agli atti sociali;
  • D’angelo Tommaso interviene all’assemblea  anche in nome e per conto di Messina Avvocato Natale, nato a Castellamare del Golfo il  sei luglio 1927, giusta delega agli atti sociali;
  • Miraglia Avvocato Salvatore, nato a San Marco d’Alunzio il 24 Febbraio 1944,
  • Pepi Avvocato Pietro, nato a Palermo il 25  maggio 1956;
  • Pomelli avvocato Giuseppe nato a Palermo il sei Dicembre 1936;
  • Sorce dott. Giuseppe nato a Torino il 24 Giugno 1937;
  • Suria Avvocato Antonio nato a Stilo il due Gennaio 1938;
  • Trapani Avvocato Filippo nato a Palermo il 23 Ottobre 1931;
  • che, pertanto, sono presenti, in proprio o per delega, numero ventisette soci  regolarmente iscritti,
  • che sono presenti i seguenti componenti del Consiglio Direttivo signori: Vallini  geom. Renzo  e Giovannelli avvocato Lido;
  • che, quindi, la presente assemblea è  regolarmente costituita essendo presenti almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto e può discutere  e deliberare sul citato Ordine del giorno.

Tutti gli intervenuti si dichiarano sufficientemente e tempestivamente informati sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

Aperta la seduta, il Presidente espone i motivi per i quali è opportuno adottare un nuovo statuto, che propone all’assemblea, previa lettura da lui fattane, e in particolare evidenzia i seguenti punti:

 1. I Giudici Conciliatori italiani, a fine di dicembre del presente anno, cesseranno la loro attività per cui si impone la necessità di rivedere lo statuto dell’associazione, stante l’interesse europeistico che essa ha promosso nei tre ultimi convegni tenuti presso il Palazzo di Giustizia di Palermo: 25-26-27- settembre 1987; 12-13-14-15- settembre 1990; 10-11-12-13- settembre 1992 , finalizzati alla  formulazione di norme per i Giudici di Pace dei Paesi d’Europa.

 Inoltre il Presidente aggiunge che l’associazione cercherà di creare prospettive di armonizzazione processuale e sostanziale della Giustizia fra Paesi dell’Europa Unita, con particolare riguardo al Giudice di pace , Magistrato Onorario di cui si auspica la presenza in tutti  i  Comuni d’Europa.

 Per quanto riguarda l’Italia il Presidente fa riferimento alla legge istitutiva del Giudice di Pace, che non ha  considerato, prima di legiferare, la statica relativa agli affari svolti nei vecchi mandamenti creando così una disparità tra i mandamenti e litigiosi e quelli interessati da prevalenti attività agricole e pastorizie, che dovevano essere considerati una eccezione all’articolo due della legge n. 374/91 e quest’ultimi accorpati al mandamento più popolato. Inoltre, relativamente alla giurisdizione, contiene una lacuna, poiché stabilendo come sede, all’art. 2 della legge n.374/91, i capoluoghi dei Mandamenti esistenti fino all’entrata in vigore della legge 1.2.1989 n.30, ha escluso la giurisdizione in tutti gli altri Comuni d’Italia. Altro nodo importante che il potere legislativo doveva sciogliere era quello di allinearsi a un principio costituzionale e umano, cioè, di riconoscere un’indennità di funzioni al Giudice di Pace, oltre alle indennità previste all’art.11 della legge n.374/91, in quanto esso è chiamato ad amministrare giustizia su competenza esclusiva e su quella  per valore che eguagliava- poco tempo addietro- la Magistratura  togata e oggi non si distacca di molto dalla competenza delle Commissioni Tributarie alle quali è già riconosciuta tale indennità.

 D’altro canto, il detto articolo 11 al pari dell.art.1 della legge n.374/91 non fa menzione alla gratuità del servizio dei Giudici di Pace, ma precisa che è onorario e quindi  esercitarlo è un onore , ipotesi che la nostra associazione condivide, perché si tratta di una carica conferita a solo titolo di onore, alla persona in possesso delle prerogative per tale riconoscimento, prerogative mai chieste in passato per la funzione del Giudice  Onorario.

Pertanto, precisa che l’associazione dovrà insistere a che vi sia un Magistrato onorario anche  nei piccoli Comuni, un Giudice di Pace, che eserciti la giurisdizione solo in materia civile con la preminente funzione conciliativa e con  la competenza  fino al limite dell’esenzione economica, per porre in  essere tutte quelle prerogative che prevede la legge agli articoli 316,317,318,319,320,321,322 c.p.c. e 68 e 69 delle disposizioni di attuazione del c.p.c.

 Dette attività inquadrabili nell’articolo 21 del R.D. n. 12 del 30.1.1941, con eccezione delle indennità previste all’art. 11 della legge n.374/91 che devono essere corrisposte a tutti i Giudici di Pace.

 In poche  parole, qualsiasi controversia, di qualunque natura, nel futuro dovrà essere indirizzata preventivamente al Giudice di Pace competente per territorio, il quale dovrà dare suggerimenti , non vincolanti, per evitare un’eventuale avventura giudiziaria.

Infatti, è possibile, nella maggior parte dei casi, ottenere una conciliazione che attenui o elimini la conflittualità, che spesso si crea fra attore e convenuto per una  conoscenza superficiale della legge.

Quindi, obiettivo principale dell’associazione  è pubblicizzare la conciliazione tra le parti, dando un sostegno legale al cittadino europeo, in virtù  di determinate e auspicate norme europeistiche, tanto da farlo sentire a suo agio, seguendo la stessa prassi che avrebbe adottato innanzi al Giudice di Pace del proprio Comune di origine.

Si sottolinea il fatto che, stante la modifica competenza equitativa, con esenzione di ogni onere economico, sono sufficienti due udienze al mese da tenersi dai due Giudici di Pace presso un locale comunale con l’assistenza di un impiegato del comune, che funga da cancelliere.

La sopra detta giurisdizione agevolerebbe gli abitanti  dei piccoli comuni, che sono proprio quelli maggiormente bisognosi di suggerimenti  legali, senza dovere sopportare i gravosi oneri derivanti dal loro spostamento  verso i maggiori agglomerati urbani. Dopo breve discussione, cui prendono parte tutti i soci , l’assemblea all’unanimità.

Delibera

-Di adottare il nuovo statuto, che al presente si allega segnato di lettera  “A”, completo del logo allegato allo statuto stesso;

-di approvare la relazione del Presidente, sopra verbalizzata.

A questo punto il Presidente invita l’assemblea a nominare  i rappresentanti dell’associazione  in conformità alle disposizioni del nuovi Statuto.

A comporre il Consiglio della Delegazione Regionale  della Sicilia vengono eletti i signori:        1) Cassaniti avvocato Antonio, nato a Piedimonte Etneo il 14 agosto 1927 e residente a Palermo in Piazza Vittorio  Emanuele Orlando n.27;

2) Suria avvocato Antonio, nato a Stilo il due Gennaio  1938 e residente a Messina in Viale San Martino n.261;

3) Trovato Avvocato Alfio, nato ad Acireale il 20 febbraio 1932 e residente in Palermo, via Monte San Calogero n.22;

4) Miraglia Avvocato Salvatore, nato a San Marco d’alunzio il 24 febbraio 1944 e residente a Palermo in via Giovanni Besio n.21;

5) De Petro Avvocato Giuseppe, nato a Termini Imprese il quattro giugno 1933 e residente a Palermo in via Celona n.19;

i quali eleggono l’avv. Cassaniti, e un assistente l’avvocato Suria Antonio,

Segretario l’avvocato Trovato Alfio e

Vice Segretario l’Avvocato Miraglia Salvatore

Tesoriere De Petro Giuseppe.

 

A comporre il Consiglio nazionale vengono eletti  i signori:

1) Giovanelli Avvocato Lido, nato a Carrara il sette settembre 1931 e residente a Sarzana, via Sobborgo Emiliano n.31;

2) Del Bianco avvocato Franco, nato a Venezia il 25 ottobre 1930 e residente a Genova in via XII Ottobre n. 12/2, scala A,

3) Amalfi Avvocato Fabrizio, nato a Palermo il 20 settembre 1950 e residente a Palermo in via Giusti n.45,

4) Vallini geometra Renzo, nato a Licciana Nardi  il sette gennaio 1933 e ivi residente in via Montebello n.46;

5) Fortunato avvocato Luigi, nato a Palermo l’otto febbraio 1965 e ivi residente in piazzale Ungheria n.73;

i quali presenti all’assemblea eleggono seduta stante  Presidente l’avvocato Giovanelli Lido, Vice Presidente l’avvocato Franco Del Bianco, Segretario l’avvocato Fortunato Luigi, Tesorieri l’avvocato Amalfi Fabrizio e Vallini geometra Renzo.

A comporre il Consiglio europeo vengono eletti i Signori:

1)      Cassaniti avvocato Antonio. Nato a Piedimonte Etneo il 14 agosto 1927 e residente a Palermo in Piazza Vittorio Emanuele orlando n.27;

2)      Giovanelli avvocato Lido, nato a Carrara il sette settembre 1931 e residente a Sarzana via Sobborgo Emiliano n.31;

3)      Suria Avvocato Antonio, nato a Stilo il due gennaio 1938 e residente a Messina in viale Sammartino n,261;

4)      Sorce dottor Giuseppe, nato a Torino il 24 Giugno 1937 e residente a Palermo in via Houel n.24;

5)      Fortunato avvocato Luigi, nato a Palermo l’otto febbraio 1965 e residente in Palermo Piazzale ungheria n.73, i quali eleggono seduta stante Presidente il Signor Cassaniti avvocato Antonio, Vice presidente Giovanelli Avvocato Lido, segretario Suria Avvocato Antonio e tesorieri Sorce dottore Giuseppe e Fortunato avvocato Luigi.

Tutti, come dichiara il Presidente, accettano la carica. Null’altro essendovi da discutere e deliberare il Presidente dichiara chiusa  l ‘assemblea.

Io Notaio, richiesto, ho ricevuto quest’atto, che ho letto, unitamente all’allegato, al comparente, che lo approva.

Scritto in parte a macchina a mia cura e in parte da me su tre fogli di carta, occupa undici facciate e quanto di questa e viene sottoscritto alle ore diciassette e minuti quaranta.

 

LIDOGIOVANNELLI                                                                                                                                                               VINCENZO COTTONE NOTAIO

Palermo 27 Settembre 1997